
Io, Kevin Mejia, come Sommeliere del suono, ho provato, sperimentato e adattato i miei testi a diversi ritmi, generi musicali e stili di produzione, cercando di suscitare emozioni e sentimenti che spesso non riesco a descrivere con le parole, ma solo attraverso il battere del cuore, l’accelerazione della pressione sanguigna o quell’incredibile viaggio dopaminergico che la musica può provocare nell’essere umano.
Dentro quell’universo sonoro, è stata la musica elettronica, e in particolare il Deep House, insieme alle sue denominazioni e ramificazioni come Minimal Techno, Melodic Techno e Progressive House, a catturarmi in modo davvero tenace. C’è qualcosa in questi suoni che mi ha permesso di sentire una sorta di libertà armonica dell’anima, come se determinate frequenze fossero in grado di sbloccare dentro di me spazi che prima non sapevo come esprimere.
Mi è molto difficile mettere per iscritto in questo testo ciò che questi ritmi elettronici sono riusciti a sbloccare nel mio essere. È un’esperienza che va ben oltre l’ascolto di una canzone.
Per quanto sia vero che SUNO sia riuscita ad attirare la mia attenzione per tutto ciò che si può arrivare a creare con un prompt super ampliato fino a 1.000 caratteri, devi anche sapere molto di produzione musicale, strumenti, arrangiamenti, struttura, suono e molti altri elementi per sapere esattamente cosa inserire in quello spazio.
Allo stesso modo, il testo deve avere una sintesi più o meno chiara. È anche necessario inserire istruzioni strategiche nel testo, perché, altrimenti, SUNO può non generare una canzone che risponda davvero a ciò che hai in mente.
E qui inizia una parte che spesso non si vede.
Infine, arrivano molte ore di ascolto, confronto e selezione in cerca della traccia migliore. Poi viene la rimasterizzazione, utilizzando l’opzione integrata, oppure, come nel mio caso, realizzando cover delle stesse composizioni, cercando di scoprire nuovi elementi, nuove texture e nuove possibilità all’interno della musica.
L’IA non fa magie
FORSE questa sezione ti sembrerà troppo tecnica, ma mi piace descriverla per chi pensa che l’Intelligenza Artificiale sia semplicemente magia e che, premendo un paio di pulsanti, appaia automaticamente la canzone che hai sognato.
Personalmente, sento che questo sia un concetto errato.
Come accade con qualsiasi software di produzione musicale o qualsiasi strumento basato su IA, devi essere tecnico, preciso e piuttosto chiaro su ciò che vuoi ottenere. Altrimenti, finisci per creare qualcosa di simile al figlio di Frankenstein.
L’IA musicale può essere uno strumento straordinario, ma il risultato dipende enormemente dalla capacità di chi le sta dietro di comprendere produzione, composizione, strumentazione, struttura musicale, frequenze, mixaggio e masterizzazione.
Infine, dopo tanto sforzo d’ascolto e pazienza, il risultato viene esportato in un file di alta qualità nel famosissimo Fruity Loops, meglio conosciuto come FL Studio, per essere sottoposto a un trattamento simile a quello reso popolare in programmi come Pimp My Ride, ma applicato al suono.
È qui che posso arrivare ad applicare fino a 10 filtri e processi diversi con l’obiettivo di umanizzare, migliorare e dare maggiore calore al tono dell’IA.
Bisogna diventare molto tecnici, avere pazienza e sviluppare un orecchio musicale allenato per regolare i molti parametri offerti da questi plugin audio, tra cui:
Maximus, Fruity Parametric EQ, Tuner, Fruity Blood Overdrive, Fruity Limiter, Fruity Convolver e Vintage Chorus.
Ognuno può svolgere una funzione diversa nel processo, e sapere quando usarlo, quanto usarlo e, soprattutto, quando fermarsi, fa parte del vero lavoro.
Masterizzazione e suono finale per Deep House (e tutti gli altri)
Infine arriva la masterizzazione, utilizzando l’opzione Cloud integrata per lavorare con MB Compressor e LF Exciter.
Qui inizia un altro gioco di precisione: aumentare un po’ i medi, dare più warmth o calore e, allo stesso tempo, ridurre determinati brights o frequenze troppo brillanti che possono finire per rendere un brano stancante dopo averlo ascoltato a lungo.
Infine, esporto il risultato in formato WAV a 24-32 bit.
I risultati possono arrivare a essere davvero squisiti, riducendo moltissimo quella famosa fatica uditiva che, nella mia esperienza, può comparire quando si ascolta musica creata con l’IA per lunghi periodi di tempo.
Ancora una volta, mi piace che sappiate che questa cosa dell’IA musicale non è così facile come sembra.
Il risultato può essere sorprendente, sì.
Ma dietro quel risultato ci sono ore di ascolto, prove ed errori, produzione musicale, editing, mixaggio, masterizzazione, pazienza e un orecchio costantemente allenato.
E quando tutto combacia, il risultato può essere ascoltato in modo incredibile praticamente su qualsiasi sistema audio.
Deep House Is Life
Spero presto di poter provare i miei brani del mio album Deep House Is Life, affinché insieme possiamo viaggiare attraverso un concerto atmosferico, costruito su ampie frequenze uditive, texture profonde e quella libertà sonora che tanto mi ha conquistato.
Su un totale di 14 brani, ho raggruppato i miei preferiti all’inizio dell’album, mettendo quelli che considero più importanti in quella prima metà.
Forse perché sono proprio quei brani a rappresentare meglio ciò che ho scoperto durante questo viaggio nel Deep House, nel Melodic Techno, nel Progressive House e nella musica elettronica atmosferica.
Nicaragua, Tierra Bonita
Non posso nascondere il mio amore per il mio paese: Nicaragua.
E forse una delle cose più belle che il Deep House mi ha regalato è proprio quella sensazione di poter volare mentalmente.
Proprio come un guardabarranco sopra le montagne e le sierras della nostra nazione.
Indipendentemente dal tuo paese, regione o nazione, ti invito ad ascoltare il brano numero 5 dell’album per condividere con me questo sentimento:
“Nicaragua, Tierra Bonita”.
La canzone è eseguita da una voce femminile profondamente radicata, una voce che porta con sé i miei testi e sentimenti, accompagnata dagli arpeggi del Melodic Techno e da un’atmosfera pensata per trasmettere qualcosa di molto più profondo di una semplice canzone.
Considero questo brano parte della mia eredità musicale per le prossime generazioni.
E i miei due figli, Kimberlin e Enmanuel, sono attualmente i miei fan musicali più accesi.
In questa canzone descrivo alcuni dei miei sentimenti più profondi per la patria che mi ha visto nascere, quella terra che mi colpisce l’anima ogni volta che sono lontano da essa.
Sono nato in una terra dove anche la geografia racconta storie.
Il dipartimento di Managua mi ha regalato alcune delle migliori viste di montagna che abbia contemplato da El Crucero, con paesaggi che possono estendersi verso il volcano Momotombo e il volcano Masaya.
C’è anche il Lago Xolotlán, enorme e silenzioso, che accompagna la memoria di una città sopravvissuta al terremoto del 1972 e a guerre che, invece di distruggere completamente il nostro spirito, ci hanno solo resi più forti.
Per questo, dietro ogni frequenza, ogni arpeggio, ogni melodia e ogni parola, c’è qualcosa di più della tecnologia.
C’è identità.
C’è memoria.
C’è Nicaragua.
E c’è un sentimento che nessuna intelligenza artificiale può inventare al posto mio.
VIVA NICARAGUA.
🎧 Dopo aver condiviso con te una parte del mio processo creativo, voglio invitarti ad ascoltare il mio album Deep House Is Life. Soprattutto “Nicaragua, Tierra Bonita”, una composizione profondamente ispirata al mio paese, ai miei ricordi e alla mia identità.
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